Adinolfi: “Pd al collasso, ha perso il contatto con il popolo”

“Se poi vai a dire che quelli che ti danno 780 euro al mese sono fascisti, la gente non ti crede più. Zingaretti? Appartiene allo stesso percorso…”

Mario Adinolfi, presidente del Popolo della famiglia, a Radio Cusano Campus sul Pd ha detto: “Purtroppo accade uno sfacelo continuo che avevo individuato quando lasciai il PD. Mi era chiaro che quello che stavano facendo andavano contro gli interessi del popolo, era partita una deriva antipopolare di cui ancora non si sono resi conto”.

“Si sceglie quella strada perché si pensa di stare più comodi nei rapporti con poteri molto forti. Hanno scelto di stare con un’elite antipopolare: banche, eurocrati, Bruxelles, interessi legati anche culturalmente ad alcune lobby. Hanno sventolato la bandiera dei nuovi diritti civili anche sul palco di Piazza del popolo, e lì si comprende che ancora non hanno capito. Sono diventati come il partito radicale”

“Se poi vai a dire che quelli che ti danno 780 euro al mese sono fascisti, la gente non ti crede più. Quando loro dicono in maniera sprezzante che Di Maio era uno che faceva lo steward allo Stadio San Paolo, lo dicono dalla loro terrazza col cocktail in mano, è folle. Zingaretti? Appartiene allo stesso percorso. Non hanno capito che la novità deve essere novità”.

“La proposta di Orfini è meravigliosa: sciogliamo il Pd, poi però lo rifondiamo e non cambiamo manco il nome. Ma allora che proposta è? Sono sempre loro. E’ una presa per il culo permanente”.

Sul governo. “L’Italia è un Paese in cui il flusso elettorale è estremamente mobile. Se vedevamo Renzi alle precedenti europee sembrava l’imperatore del popolo italiano. Gli italiani giudicano i fatti e vedono se alla fine di un percorso stanno peggio o meglio. Dopo questa ondata populista, che secondo me è pericolosa, chi saprà rappresentare le vere istanze popolari potrà costruire la sua opposizione a questo governo. L’errore strutturale di questa manovra è prendere una valanga di soldi e comprarsi i voti come ha fatto Renzi. Con un click hanno trasferito denari pubblici nelle tasche delle persone. Questo drogherà il consenso alle elezioni europee, ma chi pensa che non ci siano conseguenze nel fare così non capisce che in realtà ci saranno conseguenze molto gravi e ci sarà chi starà molto peggio dopo queste conseguenze, ovvero il vastissimo ceto medio di questo Paese. Chi saprà rappresentare meglio le istanze dei lavoratori e della famiglia, avrà in prospettiva il ruolo di opposizione seria a questo governo un po’ farfallone”.