Adinolfi, ministro Cancellieri lancia l’allarme: il rischio escalation esiste

Italian foreign minister Anna Maria Cancellieri sits during a session prior of a confidence vote at the Italian Senate on November 17, 2011 in Rome. Italy's new Prime Minister Mario Monti is set to unveil his economic programme Thursday, under heavy scrutiny from global leaders, financial markets and parliamentarians wary of hard-hitting reforms. AFP PHOTO / ALBERTO PIZZOLI (Photo credit should read ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Dopo l’attentato a Roberto Adinolfi il rischio di un’escalation esiste. A confermare che la gambizzazione dell’ad di Ansaldo Nucleare e’ un segnale da non sottovalutare e’ stato oggi il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri. ‘Il rischio escalation esiste, è una situazione che richiede molto rigore. Molta attenzione, bisogna lavorare’ ha detto la titolare del Viminale arrivando al Salone del Libro di Torino dove ha partecipato a un incontro su Falcone e Borsellino. ‘La rivendicazione del Fai è attendibile. Almeno abbiamo individuato la matrice e adesso bisogna lavorare’ ha aggiunto. E pur escludendo per il momento collegamenti tra chi ha compiuto l’attentato ad Adinolfi con il movimento No Tav, ha ammesso che, tuttavia ‘sono tutti settori sensibili e in quanto tali i collegamenti possono esserci o crearsi facilmente’.

Parole che hanno trovato immediata condivisione nella collega della Giustizia, Paola Severino: ‘so quanto sia seria il ministro Cancellieri e quanto avrà pensato prima di rendere questa dichiarazioni e quindi sono preoccupata perch‚ considero questo suo timore estremamente serio’. Anna Maria Cancellieri si e’ comunque detta fiduciosa sulla ‘tenuta’ della societa’ civile. "Non credo -ha osservato – ci sia area di consenso intorno a questi atti. Se c’e’ e’ limitato a un’area molto circoscritta. Non credo che nelle corde popolari ci sia consenso per queste cose’. E’ certo pero’ che, come ha evidenziato il ministro per l’Integrazione, Andrea Riccardi, ‘si deve stare attenti perche’ la violenza puo’ pescare in un clima di tensione’. E non e’ un caso che anche gli investigatori, pur non associando direttamente la rivendicazione dell’attentato di Genova con il pacco bomba spedito alla direzione generale di Equitalia, siano convinti che il clima in cui sono maturati i due episodi e gli ambienti sono gli stessi.

Ed e’ per questo che il ministro Cancellieri avverte: "Chi colpisce Equitalia colpisce lo Stato, ovvero tutti noi. Possiamo discutere su tutto ma sui fondamentali no’.
Dunque bisogna correre ai ripari senza indugi. Il Dipartimento della pubblica sicurezza ha gia’ inviato a tutti i questori e prefetti una circolare per ‘potenziare ad ampio raggio l’attività info-investigativa con particolare riferimento agli ambienti eversivi e incrementare la vigilanza sugli obiettivi sensibili’ in particolare quelli legati ad ambienti di lavoro e sociali. E a breve si prevede un comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza al Viminale. Ma uno strumento utile – suggerisce Alfredo Mantovano, deputato del Pdl – potrebbe essere anche, sulla falsariga di quanto fatto alla Farnesina per la vicenda dei Maro’, l’istituzione di una cabina di regia composta da rappresentanti di ciascun partito.

Un rimboccarsi le maniche tardivo, fa notare pero’ polemicamente il sindacato di polizia Coisp. ‘Volantini siglati Br affissi in giro, rivendicazioni di attentati da parte di anarchici violenti…qualunque sia la vera natura di questi gesti tira decisamente una brutta aria, e per quanto siano mesi che invochiamo una forte presa di posizione contro episodi che abbiamo definito allarmanti, la situazione e’ stata ignorata, e dunque inspiegabilmente sottovalutata’. E i sindacati della carriera prefettizia, della Polizia di Stato dei Vigili del Fuoco, insieme, lanciano l’allerta sui rischi legati alla annunciata riduzione dei ‘presidi della sicurezza’ sul territorio (soppressione di Prefetture, Questure ecc..). Ma l’Italia, anche se ci sono vaste aree di disagio, non e’ – rassicura il ministro Riccardi – un Paese in preda alla violenza’.

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