Aboliamo i raccomandati – di Roberto Pepe

Una delle cose più ridicole che un Governo possa fare è accanirsi e proporre una legge contro le raccomandazioni sia private che nel mondo pubblico. E’ come dire: “basta con i ladri, aboliamoli!”. Quando c’è un intero Stato che funziona non solo su raccomandazioni, ma addirittura su imposizione politica diretta di cariche esterne al di fuori di ogni norma, legge, ordinamento come l’utilizzazione delle “finte” Società per Azioni cosiddette: Partecipate, Municipalizzate,… per posizionare i propri referenti, raccomandati, familiari, nipoti, trombati politici, arrampicatori sociali. Nessuno, in questo caso, dice mai niente, nessuno denuncia o inorridisce, tranne “quattro gatti” di veri liberisti come afferma Piero Ostellino, che ricorda da sempre le regole inascoltate dello Stato di Diritto. Inalberarsi e riconoscere che in Italia si vive con le raccomandazioni, è come scoprire, oggi, che a Napoli piace la pizza! Un vero atto di riforma per creare un vero Stato di Diritto efficiente era semplicemente far rispettare la Costituzione, emanando una direttiva che impedisse ai vari Enti amministrativi pubblici (centrali e locali) di compartecipare  in Società con titolo privato, cioè fuori dal controllo di Stato della Corte dei Conti! E’ questo l’unico affidabile auditor-controller dello Stato.

L’IRI è stata una parentesi positiva necessaria nel dopoguerra per la ricostruzione nazionale, ma ora lo Stato deve fare solo ed esclusivamente lo Stato e se si deve avvalere di un Ente esterno in quanto più efficiente ed economico, lo deve far attraverso chiare, limpide gare pubbliche e senza compartecipazione. Solo ed esclusivamente in questo caso lo Stato sarà un Controllore del Committente che, solo così, potrà essere veramente un controllato. Quando il “pubblico” compartecipa ad una S.p.A. – mi sa dire qualche Ministro – chi è il controllore o il controllato, se nella stessa società persistono sia gli enti erogatori che gli utilizzatori dei soldi pubblici? Basta guardare l’asfalto di una strada: se si distrugge subito, vuol dire che l’impresa stradale è una affiliata di una Partecipata! Non c’è stato il controllo di qualità finale in base al capitolato! Altrimenti è come parlare della Pizza Margherita o alle quattro Stagioni!

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