Abbiamo fatto entrare i terroristi in casa nostra, questo è il risultato – di Marco Chierici

Sembra essersi innescata una serie infinita di atti terroristici nel nostro continente e anche dopo il crudelissimo assassinio del parroco 86enne francese il presidente Hollande, in coro con i suoi colleghi europei, dichiara che vinceremo questa guerra, che siamo noi i più forti, che non prevarranno gli integralismi islamici. Renzi naturalmente si accoda a queste dichiarazioni di plastica, inutili, finte, false, ipocrite. Perché dico questo?

Analizzando la vicenda di Rouen, apprendiamo che uno dei due vigliacchi assassini islamici era sorvegliato speciale e in semilibertà. Aveva tentato di raggiungere la Siria per unirsi alla loro maledetta Jihad e per due volte era stato arrestato. Non è stato arrestato per furto di caramelle, ma per essere un terrorista islamico. Ora, la logica che potrebbe suggerirci anche un bambino, ci consiglierebbe di lasciare circolare liberamente simili individui? Lo chiedo al presidente Hollande e a tutti coloro che la pensano come lui, che agiscono come lui, che non ci difendono come lui, che chiacchierano senza agire, come lui.

La risposta alla domanda è no, penso io. La logica ci deve dire che quando una persona è fortemente indagata o sospettata di far parte di quei criminali, deve essere fatta sparire dal nostro continente. Qualcuno mi dimostri che l’ondata incontrollata di immigrazione islamica non ha nulla a che fare con le stragi degli ultimi mesi. Ci siamo messi in casa milioni di sconosciuti e li abbiamo fatti girare liberamente in casa nostra? Questo è il risultato.

Sono troppo duro o intollerante? Allora rispondete qui a seguire (feci questo ragionamento anche in un apposito libro che pubblicai anni fa dal titolo non casuale “Senza Odio”). Chi di voi lascerebbe entrare in casa sua una dozzina di sconosciuti, senza sapere chi sono, come vivono, che fanatismo indemoniato hanno in corpo, che intenzioni hanno, come si mantengono, cosa pensano dell’occidente, come intendono la società, ecc.? Avanti, aspetto i volontari.

Allora perché a livello di nazioni dobbiamo aprire le porte al mondo intero? Nel mondo intero c’è anche la peggior feccia, la peggior violenza, il peggior fanatismo e anche chi desidera la sharia e un mondo da medioevo, senza libertà, senza arte né musica, senza cultura, senza democrazia, senza rispetto per le donne e le idee “infedeli”.

Pertanto, ciò che dichiara Hollande è da criticare aspramente. Non so se la signora Le Pen o Salvini o altri leader di destra potrebbero insieme tamponare questa epocale ferita all’occidente, ma probabilmente non lascerebbero tanta tolleranza, tanto buonismo, tanta accoglienza pericolosa. Quando il gioco si fa duro, la guerra non si vince porgendo l’altra guancia; nella storia dell’uomo forse solo Gandhi ci riuscì, ma era tutta un’altra cosa. Moltissimi tra politici e giornalisti sostengono che ci vuole il dialogo; provino loro a dialogare con chi sgozza un anziano sacerdote davanti all’altare di una graziosa chiesa di periferia; provino loro a dialogare con chi pesta decine di bambini innocenti con un camion sulla Promenade di Nizza, provino e poi ne riparliamo.

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