8 marzo, Nissoli: su parità di genere bisogna ancora attuare l’art. 3 della Costituzione

“Dobbiamo lavorare con politiche concrete per evitare quelle discriminazioni a cui sono soggette ancora le donne, soprattutto nel mondo del lavoro”

“Oggi celebriamo la Giornata internazionale della donna e vogliamo porre all’attenzione della società e della politica il cammino che ancora c’è da fare nel mondo, ed anche in Italia, per raggiungere una effettiva parità di genere. Sono state fatte tante conquiste, sia in ambito sociale che politico, e non le vogliamo sottovalutare tuttavia, non possiamo tacere le discriminazioni e le violenze che tutt’ora persistono a scapito delle donne. Infatti, secondo il Rapporto annuale del Word Economic Forum, nella classifica messa a punto esaminando 142 Paesi, l’Italia ha avuto un peggioramento di nove posizioni rispetto allo scorso anno per quanto riguarda il gender gap. Ritengo che questo sia particolarmente allarmante: significa che nonostante i progressi, sul piano legislativo, manca ancora una cultura della parità. Pertanto, penso che sia urgente e doveroso adoperarsi per affermare, soprattutto nella quotidianità, una cultura che favorisca buone pratiche per una parità di genere effettiva. Dobbiamo lavorare con politiche concrete per evitare quelle discriminazioni a cui sono soggette ancora le donne, soprattutto nel mondo del lavoro, dove è difficile conciliare la maternità e la carriera: è una questione di buon senso che ce lo indica anche con forza l’art. 3 della Costituzione, richiamandoci alla piena realizzazione del principio di uguaglianza”. Così in una nota Fucsia Nissoli, deputata eletta nel Nord e Centro America.