“500 dollari e due giorni persi per rinnovare il passaporto, da italiano nel mondo mi sento tradito e abbandonato”

Ci scrive da Miami Maurizio: “Si parla tanto, specialmente durante le elezioni, di benefici per gli Italiani all’estero e di rendere le cose più semplici e alla portata di tutti. A me risulta il contrario, e lo dico in base a 30 anni di esperienza”

Caro direttore,

Vi presento un problema per molti italiani all’estero di cui non parla nessuno.

In base ad una legge imposta dalla comunita Europea (così mi è stato detto dal Consolato d’Italia in Miami USA), da qualche anno, per poter richiedere il rinnovo/rilascio del passaporto Italiano, uno si deve recare personalmente al Consolato. In altre parole, non si puo’ più richiedere lo stesso per posta, come avveniva in passato.

Ecco il mio caso, e non credo di essere il solo.

Io abito da 30 anni negli USA e precisamente nel nordest dello stato della Georgia e sono pensionato. Per potere recarmi a Miami a chiedere il nuovo passaporto, devo fare due ore di macchina, parcheggiare all’aeroporto, prendere il volo per Miami, alloggiare una notte in albergo, e presentarmi in Consolato con la speranza che tutto vada bene senza ritardi. Quindi per la modica somma di $136.00 per il passaporto più circa 400 dollari minimo di viaggio, riuscirei a rinnovare il passaporto, che dal punto di vista pratico non mi serve a nulla.

Ma ora dico, si parla tanto, specialmente durante le elezioni, di benefici per gli Italiani all’estero e di rendere le cose più semplici e alla portata di tutti. A me risulta il contrario, e lo dico in base a 30 anni di esperienza. Ho esempi di diverse cose successe in passato che dimostrano la pigrizia e l’inefficienza di chi dovrebbe tutelarci. Eppoi non parlatemi dei COMITES, perchè devo ancora capire a che cosa sono serviti in 30 anni di esistenza, e a che cosa servono oggi.

Scusate il mio sfogo, ma era necessario ed è lo sfogo di un Italiano che ama l’Italia, ma che si sente tradito e abbandonato come tanti altri.

Maurizio Cerri, USA