50 immigrati a Capalbio? Il sindaco, ‘qui no’. Salvini ai radical chic, ‘mi fate schifo’

Scatta la polemica a Capalbio, a proposito dell’arrivo nel piccolo comune toscano di 50 rifugiati. Nicola Caracciolo, nobile e ambientalista, nonché principe di Capalbio, intervistato dal Corriere della Sera ha detto: “Bisogna essere prudenti, comprendere i problemi del territorio e capire che ci sono territori un po’ speciali”. Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio, sempre al Corriere ha detto: “Bisogna accogliere, per carità. Ma queste so’ ville . E di gran lusso. Con giardino. Finemente arredate. Nel centro storico”.

Parole che hanno scatenato la reazione infuocata di Matteo Salvini. "Mi fanno ridere i radical chic di Capalbio, questa ricca cittadina sul mar Tirreno in Toscana che e il paradiso degli intellettuali e dei ricconi di sinistra", dice il leader della Lega in un intervento su Facebook. "Hanno ipotizzato di mandare li’ 50 immigrati – prosegue – e apriti cielo. Il sindaco del Pd ha detto non sia mai, qua abbiamo le ville, qua abbiamo i soldi, qua abbiamo i parchi, qua abbiamo il bel mare non potete mandarli a noi, mandateli nelle periferie di Milano, di Torino, di Roma, di Napoli e di Bologna dove non ci sono le ville dei ricconi di sinistra… Mi fate schifo".

"Intellettuali, pseudo intellettuali, benpensanti, nobilastri decaduti, politici, grandi imprenditori con i soldi dello stato che votano a sinistra, che votano Pd – insiste Salvini – dicono accogliamo, accogliamo…, ma non a casa nostra. Nelle ville di Capalbio l’immigrato stona, il nero stona. Semmai mandatecene qualcuna giovane, di bell’aspetto, bionda, bianca e carina ma non il nero che stona a Capalbio. Mi fate ridere".

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