25 aprile 2015, Fedi (Pd): buona festa della Liberazione a tutti gli italiani, in Italia e all’estero

“Sono passati 70 anni da quando la lotta degli antifascisti e l’intervento militare dei Paesi democratici hanno consentito di liberare l’Italia dal fascismo e dal nazismo. A coloro che nella Resistenza e negli eserciti alleati hanno dato la loro vita per la libertà va il nostro ricordo reverente. A tutti coloro che hanno posto le basi per la vita democratica del popolo italiano va la nostra riconoscenza”. Così in una nota Marco Fedi, deputato Pd eletto all’estero e residente in Australia.

“La Costituzione, che ha raccolto i valori della Resistenza, ha indicato i principi e le forme della vita democratica e disegnato l’impianto istituzionale della democrazia rappresentativa. Nella Costituzione è riaffermata anche la missione di pace che il Paese si è dato nel momento in cui si è lasciato alle spalle il fascismo. Gli italiani da allora hanno compiuto un lungo cammino, entro i confini nazionali e all’estero. Hanno conseguito un grande progresso individuale e collettivo, hanno dovuto affrontare anche difficoltà, crisi e pericoli di regressione. Onorare la Resistenza e la Liberazione significa restare fedeli ai loro valori, testimoniandoli quotidianamente, difendere e sviluppare la libertà e la democrazia, corrispondere alla domanda di diritti che c’è nell’animo di ogni cittadino”.

“Essere fedeli al messaggio della Liberazione oggi – sottolinea Fedi – significa impegnarsi prima di tutto per la sicurezza e per la pace, resistendo alle forze che hanno innalzato la bandiera dell’intolleranza, del terrore, dell’odio religioso. La democrazia deve dare prova di certezza dei suoi valori e di fermezza nel saperli difendere. In secondo luogo, significa riunire le forze in uno sforzo solidale per superare le pesanti difficoltà economiche e occupazionali che hanno attraversato la società italiana. Le difficoltà si superano alzando la testa e guardando lontano. In questa prospettiva gli italiani all’estero possono dare un grande contributo, come hanno fatto in tutti i momenti difficili della storia nazionale”.

“In terzo luogo, significa essere capaci di adeguare il funzionamento della democrazia italiana ai tempi di oggi, tenendo fermi i principi – scrive in conclusione il deputato dem – ma riformando l’organizzazione dello Stato e le regole del nostro vivere civile. E’ ciò che stiamo cercando di fare in Parlamento per rendere l’Italia un Paese più sano, più moderno e più efficiente e consentirgli di rafforzare il suo ruolo nel mondo. Viva la Resistenza, viva la Liberazione!”.

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