2 giugno, Storace (La Destra): è la festa della Repubblica altrui

"Oggi, per l’ennesima volta, si e’ celebrata la festa della Repubblica altrui, colonizzata dai poteri finanziari che fanno e disfano i governi di casa nostra. I soliti riti, le solite parole, la solita melma". Lo scrive il leader de La Destra, Francesco Storace, in un corsivo del portale de Il Giornale d’Italia nel quale sottolinea che "siamo governati da un presidente del consiglio che ha una maggioranza parlamentare sostenuta da 13 milioni di voti popolari su cinquanta milioni di italiani aventi diritto al voto; e abbiamo un centrodestra che si perde in polemiche interne anziche’ alzare la bandiera della riscossa nazionale".

"In questo giorno, sacro solo per chi cadde – prosegue Storace – dobbiamo giurare a noi stessi che torneremo a lottare per questa Patria senza democrazia e sovranita’. Non hanno senso le divisioni interne quando a Palazzo Chigi regna in un incantesimo maligno un presidente del Consiglio che non ha opposizione e si inchina di fronte ai poteri europei. E quando continua a comandare un presidente della Repubblica che predica e non pratica. La povera gente e’ sempre piu’ povera e non ha di che festeggiare il 2 giugno. Ridete pure, governanti; inondateci dei vostri selfie; twittate la vostra gioia nel dominare un popolo; ma tornera’ la giustizia. E avrete poco da festeggiare", conclude

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