2 giugno, Alemanno assente: per sindaco la parata andava annullata

‘Ho visto le immagini scioccanti del terremoto. Spero che la parata del 2 giugno sia annullata per destinare quei soldi ai terremotati. E’ il segnale che la gente si attende’. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno l’aveva chiesto nei giorni scorsi, piu’ volte, facendo un ‘rispettoso appello’ al Capo dello Stato. Ma la parata del 2 giugno, alla fine, si e’ svolta. Con sobrieta’ e in ricordo delle vittime del sisma che ha messo in ginocchio l’Emilia. E lui, il sindaco di Roma, non c’era.

Ha scelto di non esserci: una decisione, si apprende, presa per coerenza perche’ per il primo cittadino quei soldi andavano destinati ai terremotati. Una scelta oggi intrapresa da diversi esponenti politici dell’Idv, della sinistra e della Lega. Assenze che hanno fatto tuonare il leader centrista Pier Ferdinando Casini, ‘c’è chi pensa di guadagnare popolarità non venendo qui. Questa è veramente una cosa ridicola’.

La decisione del sindaco di Roma ha scatenato lo sdegno dell’opposizione capitolina: ‘Alemanno non e’ degno di essere il sindaco della Capitale d’Italia’ ha commentato il segretario del Pd di Roma Marco Miccoli. ‘La verita’ e’ che ormai il sindaco peggiore che Roma abbia mai avuto, strumentalizza qualunque questione – ha aggiunto Miccoli – per cercare di recuperare un consenso in citta’ che ormai e’ in caduta libera’.

Insomma un’assenza che ha fatto molto rumore. E cosi’ sul palco d’onore alle spalle del Colosseo con la presidente della Regione Lazio Renata Polverini e il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti c’era e il presidente dell’Assemblea capitolina Marco Pomarici che ha indossato la fascia tricolore al posto di Alemanno. E per Zingaretti si e’ trattato di ‘una giornata complessa’. ‘Avevo molte perplessita’ a tenere questa parata’, ha aggiunto il presidente della provincia di Roma, ma ‘nel momento in cui il presidente della Repubblica decide di mantenerla con tutte le istituzioni, il compito delle istituzioni e di chi le rappresenta e’ essere presente’. Per Renata Polverini invece non c’era alcun dubbio: ‘io ho partecipato con grande convinzione – ha detto – e ho condiviso la decisione del presidente Napolitano di mantenere questa manifestazione, seppure in una dimensione piu’ sobria. Non possiamo rinunciare a quelli che sono i valori della nostra Patria e della nostra democrazia’.

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