‘Un’altra Italia’, costola del PdL per aprire un nuovo ciclo dopo Berlusconi

GIORGIO STRACQUADANIO POLITICO

“Un’altra Italia”: è questo il nome dell’associazione che nascerà nei prossimi giorni, formata da alcuni dei malpancisti del PdL, ma non solo. Un “think tank”, spiegano, che sarebbe una costola del Popolo della Libertà, o di quello che ne è rimasto, con l’obiettivo di dialogare con i parlamentari legati a Montezemolo e con chi sta lavorando per creare una federazione dei moderati.

Diversi i nomi, anche importanti, di coloro che hanno deciso di aderire all’iniziativa. C’e la cognata di Silvio Berlusconi, Mariella Bocciardo. Ci sono deputati ex azzurri della prima ora, come Giorgio Stracquadanio e Isabella Bertolini. C’e’ persino l’avvocato del Cavaliere, Gaetano Pecorella. E presto potrebbero arrivare anche esponenti di Futuro e Libertà, come Galli.

“Un’altra Italia” dovrebbe essere l’inizio di una strada che potrebbe portare a creare un nuovo gruppo in Parlamento – come se già non ce ne fossero abbastanza – per uscire da quello del PdL, guidato da Fabrizio Cicchitto.

Per Stracquadanio è arrivato il momento di aprire un nuovo ciclo. Quello berlusconiano, spiega, si è concluso. “Berlusconi e Bossi si sono eclissati insieme – afferma il deputato -, c’e’ stato il fallimento della rivoluzione liberale e di quella federale”.

“Un’altra Italia” si servirà, sottolineano ancora gli organizzatori, soprattutto dei social network e ricalcherà il metodo utilizzato finora da “Italia futura”.  "Vogliamo parlare di proposte e non di contenitore", premette Isabella Bertolini.

Ci sembra che gli “anziani” si stiano dando da fare per copiare i giovani formattatori del PdL, che proprio su Facebook e Twitter hanno cominciato a farsi sentire e, sempre attraverso i social network, ad organizzarsi.

Così, mentre in Parlamento non sono pochi quelli che criticano le iniziative dei giovani pidiellini ribelli, ce ne sono altri – magari gli stessi? – che puntano a costruire un’alternativa al partito vero e proprio. Sarà l’aria di elezioni politiche che, a nemmeno un anno di distanza, si comincia a sentire fin da ora?

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