‘Via la scritta Mussolini Dux’, se Laura Boldrini cancella la Storia – di Leonardo Cecca

Se non ci fosse, la Boldrini si sentirebbe sicuramente la necessità di inventarla. La presidenta, tra le altre cose, ci ha aperto gli occhi sull’immigrazione: "l’Europa deve tornare ad essere un grande sogno, un crocevia di popoli e di cultura. I migranti sono un elemento umano di globalizzazione. Loro sono l’avanguardia di uno stile di vita che presto sarà quello di ognuno di noi". E sul trattamento dei nuovi ospiti: "Non possiamo, senza una insopportabile contraddizione, offrire servizi di lusso ai turisti affluenti e poi trattare in modo, a volte inaccettabile, i migranti che giungono in Italia dalle parti meno fortunate del mondo, spesso in condizioni disperate”.

Stupisce e sorprende però che nessuno abbia mai visto la Boldrini soggiornare presso qualche campo rom, presso i centri di accoglienza e stare sotto l’ombrellone infastidita da qualche vucumprà, lei per i momenti di svago preferisce la spiaggia della tenuta presidenziale di Castelporziano: altro che integrazione, globalizzazione e scambio di culture, questa è roba solo da salottieri da strapazzo, meglio la tranquillità.

Oltre il ridicolo è l’attuale presa di posizione della presidenta circa quanto è avvenuto su un barcone ove sono stati uccisi e buttati in mare 12 africani rei di essere cristiani o, meglio, forse non in grado di intavolare "una discussione teologica". Che spudorata idiozia!

Ora la "corretta"presidenta è sconvolta anche della scritta Dux su una colonna. Durante la cerimonia del 70°anniversario della resistenza ad una persona che le ha detto: "Presidente, penso che dovremmo fare qualcosa per ripulire tutte le strade d’Italia dal fascismo che sta ritornando… è ora di abbattere quella colonna al Foro Italico con la vergognosa scritta Mussolini Dux”, e la Boldrini ha risposto: "o per lo meno è ora di togliere la scritta".

Una persona più preparata, meno arrogante avrebbe risposto: "lei si dovrebbe vergognare per l’ottusità che invade la sua testa, anzi dato che ci siamo sarebbe bene ora di togliere dalla toponomastica tutto quanto riporta al comunismo ad iniziare dai nomi Stalin e Togliatti che di nefandezze ne hanno fatte molte".

Mi viene il sospetto che la storia presso alcune persone sia un’illustre sconosciuta: o è salottiero e fa chic distorcerla. Inoltre tutta quella bontà, fratellanza, generosità che ogni tre per due la Boldrini ostenta, non però supportata da fatti, mi lascia, mi si scusi la franchezza, molto perplesso, anzi disgustato. Per quanto concerne la cerimonia dell’anniversario della resistenza e di tutto il contorno che ne è seguito fa chiaramente presumere che, purtroppo, solo per pura opportunità, non siamo maturi per un onesto e doveroso revisionismo storico. Pertanto, avanti con le solite balle intese a mascherare vere e grosse porcate.

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